giovedì 7 febbraio 2019

Rifiuti inquinanti nelle grotte di Asiago intervista a Corrado Corradin




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Sulla testata Nazionale di Estreme Conseguenze.it potrete leggere l'articolo con l'intervista al Presidente del Gruppo Speleologico Sette Comuni Corradin Corrado. I rifiuti inquinanti gettati dagli anni "60 all'interno delle grotte del nostro Altopiano.
Riportiamo sotto quanto emerso :





 "...Dagli anni ‘60 le grotte di Asiago sono diventate deposito di tonnellate di rifiuti di qualsiasi tipo. “Un inquinamento irreversibile, andrebbero bonificate, ma è un lavoro immenso e quasi impossibile. Uno scempio di cui dovremmo vergognarci” dice ad Ec Corrado Corradin, speleologo del Gruppo Settecomuni. In barba alle leggi che dovrebbero tutelare sia il patrimonio carsico che la speleologia, sono molte le grotte italiane usate come discariche. Non c’è solo il caso delle cavità naturali di Asiago. “Serve una legge nazionale per salvarle” dice ad Ec Francesco Maurano, responsabile dell’iniziativa Puliamo il buio........Estreme ConseguenzeChi controlla? Chi ci va laggiù a vedere cosa c’è sotto? Buttiamoci tutto, tanto in una grotta non si inquina, non è mica pericoloso. Guardando le foto che Corrado Corradin, speleologo del Gruppo Settecomuni di Asiago ci mostra e che si riferiscono alle grotte censite nella zona, questo probabilmente devono aver pensato tutti quelli che dagli anni ’60 ad oggi ci hanno buttato qualcosa: la lavatrice rotta, lo pneumatico della macchina, catrame, immondizia di ogni tipo. Anche rifiuti ospedalieri. Anche ferraglie radioattive. Anche olii esausti, un mare nero che con il caldo estivo evidentemente si allenta (anche se la temperatura della grotta è costante) e scende sempre più in profondità. Non c’è quasi nessuna grotta in cui non siano stati introdotti rifiuti. Qui, come in altri luoghi d’Italia, da Nord a Sud, c’è chi ha scambiato molti dei circa 38mila abissi di buio (secondo l’ultimo censimento delle grotte) nel luogo più sicuro e conveniente per liberarsi del proprio sacco, trasformando le cavità naturali in uno scenario che oltre ad essere desolante, spesso finisce per classificarsi come pericoloso.






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A farci calare idealmente nelle cavità contaminate di Asiago è Corrado Corradin, un diploma in chimica, presidente del Gruppo speleologico dei Settecomuni di Asiago. “Fino alla metà degli anni ‘70 i comuni usavano grotte e doline come discariche. Lo segnaliamo già da allora. Ci sono persino 12 corpi, mai recuperati, della nota BGT Catanzaro (vedi foto in gallery nel Buso dello Sprunk) protagonista della battaglia dell’Isonzo, che stanno li con una targa dal 1916, sepolti da un indissolubile e devastante cordone di lattine, lavatrici, pneumatici e sacchi di immondizia nei quali passa l’acqua detta potabile. Per anni lo smaltimento è avvenuto direttamente sul e nel territorio carsico. In particolare, le grotte inquinate sono quelle comode alle strade. Ancor oggi troviamo depositi dello spessore anche di 100 metri come al Brutto Buso di Asiago che oggi misura una 15 di metri di profondità tanto è piena di rifiuti. In questo caso abbiamo il rilievo fatto dal Gruppo Grotte Asiago, sessant'anni fa, quando la grotta era ancora vergine. Basta confrontare i due disegni per capire la situazione. Bonificare queste cavità è impossibile. Molte discariche in valli o doline sono oggi ricoperte da vegetazione che ne maschera la presenza, come la voragine Valamarana (conosciuta soltanto dagli speleologi) una bella collinetta verde al cui interno il corso d’acqua filtra nel putridume di un decennio di rifiuti gettati dentro dal comune di Altavilla Vicentina. Quasi impossibile tecnicamente la pulizia a meno che non venga spianato il colle. Le grotte inquinate in Altopiano sono decine.......”Risultati immagini per brutto buso asiagoRisultati immagini per brutto buso asiago


riportiamo  il link dove potrete trovare l'intero articolo:

https://estremeconseguenze.it/2019/01/21/discariche-al-buio/

martedì 22 gennaio 2019

Addio a "Lucio del Pub"





Il Gruppo SiAmo Asiago – Insieme per l’Altopiano si unisce al dolore della famiglia di Lucio Pesavento.
Con Lui se ne và un pezzo di storia del nostro Paese.



sabato 22 dicembre 2018

Streaming CONSIGLIO COMUNALE DEL 21-12-2018






CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE DEL 21-12-2018





CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE DEL 21-12-2018



                                                                                                Asiago li,17.12.2018


                       



La S.V. è invitata all’ Adunanza  del Consiglio Comunale riunito in sessione Straordinaria   il giorno Venerdì 21-12-18  alle  ore 14:30   presso la Sala Consiliare del Comune di Asiago.
La seconda convocazione  è fissata per il giorno 22-12-18   alle ore 14:30 , nello stesso luogo.

L’ordine del giorno della suddetta Adunanza Consiliare è il seguente:

1            LETTURA E APPROVAZIONE VERBALI SEDUTE DEL  29.10.2018 E 03.11.2018.


2            PIANO DI ASSETTO DEL TERRITORIO - ADOZIONE DELLA VARIANTE DI ADEGUAMENTO ALLA NORMATIVA REGIONALE SUL CONTENIMENTO DEL CONSUMO DEL SUOLO (L.R. 14/2017 e D.G.R. 668/2018).


3            QUARTO ADEGUAMENTO DEL PIANO DEGLI INTERVENTI AL P.A.T.  -  ADOZIONE AI SENSI DELL'ART. 18 DELLA LEGGE REGIONALE 11/2004.


4            COMPLESSO EDILIZIO DENOMINATO "CAVANIS" - INTERVENTO DI RISTRUTTURAZIONE, CON AMPLIAMENTO, RIQUALIFICAZIONE E PARZIALE RICOMPOSIZIONE PLANIVOLUMETRICA SU DIVERSA AREA DI SEDIME, FINALIZZATO ALLA RICOSTRUZIONE DI UNA STRUTTURA TURISTICO-RICETTIVA. PARERE PRELIMINARE IN MERITO ALL'ATTIVAZIONE DELLA PROCEDURA IN DEROGA PREVISTA DALLA LEGGE REGIONALE 55/2012.



                                                                                      IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO 
 -dr.ssa Michela Rodeghiero –













lunedì 26 novembre 2018

Ortopedia torna a sperare. "Fiducia da riconquistare" intervista a Monica Dalle Ave

Si ripropone l'intervista pubblicata dal giornale di Vicenza il giorno 22 novembre 2018 , sulla questione ospedaliare di Asiago :





giovedì 8 novembre 2018

"L'ECCELLENZA ORTOPEDICA" di Asiago trasferita in toto a Cittadella!!


IL SUPER LAVORO DURATO DIECI ANNI PER CREARE L'ECCELLENZA ORTOPEDICA AD ASIAGO VANIFICATO!!!!!

NEL FRATTEMPO ALLA POPOLAZIONE SI CONTINUERANNO A PROPINARE  CONTINUI "SCARICABARILI" DA DESTRA E MANCA. A rischio continuo i vari servizi sanitari da trasferire nel nuovo ospedale con  l'inevitabile ricaduta sui cittadini e turisti.

Quella che doveva essere la punta di diamante per avviare la nuova struttura ospedaliera, ossia l'eccellenza ortopedica, è stata trasferita in toto all'ospedale di Cittadella. Ennesima scelta infelice a discapito della nostra salute e che andrà ad influire, purtroppo,  non solo sulla popolazione dell'Altopiano ma inevitabilmente sulla qualità dei servizi offerti   ai  nostri turisti.

INTERVISTA del Dr. NICOLA CALZAVARA, uno dei tre medici dimissionari dell'ULSS7, rilasciata al TG3  al link : https://www.rainews.it/


ETRA spa INTERVIENE LA CORTE DEI CONTI; REVOCA DELLA PROCURA GESTORIA AL DIRETTORE GENERALE MARCO BACCHIN


CONDIVIDIAMO LA PUBBLICAZIONE  di  BASSANONET.IT

https://www.bassanonet.it/news/27445-la_bufetra.html

La bufEtra

Dopo la revoca delle deleghe al direttore generale di Etra Spa Marco Bacchin, nel mirino della Corte dei Conti, intervengono i sindaci dei Comuni dell'area vicentina soci della multiutil

La bufEtra

Etra Spa: per una società partecipata dai Comuni che oltre alla raccolta dei rifiuti gestisce anche il servizio idrico integrato, le acque sono agitatissime.
Due giorni fa i consigli di sorveglianza e di gestione della multiutility che si occupa di acqua e rifiuti nei 75 Comuni soci di tre province hanno revocato la “procura gestoria” - e cioè la procura che conferisce specifici compiti e poteri gestionali - al direttore generale Marco Bacchin. La decisione è stata presa a garanzia della società, ma anche del dirigente, in attesa del pronunciamento della Corte dei Conti che contesta a Bacchin, al responsabile dei servizi di approvvigionamento Leonardo Pieretti e al responsabile dei servizi ambientali Daniele Benin un milione e mezzo di danno erariale per gli “appalti prorogati” nel servizio di raccolta rifiuti.
In poche parole: secondo quanto emerso dalle indagini della Guardia di Finanza di Cittadella sarebbero state riscontrate ripetute irregolarità sulle procedure adottate dai competenti uffici di Etra nella proroga di alcuni appalti di servizio già in corso, evitando il ricorso a nuovi bandi di gara e andando in contrasto con la normativa della contrattualistica pubblica e con le direttive di merito dell'Autorità Nazionale Anticorruzione. Un'indagine contabile che si aggiunge all'azione penale che a seguito della denuncia del presidente del consiglio di gestione di Etra Andrea Levorato ha portato nei giorni scorsi all'iscrizione nel registro degli indagati di Enzo Targhetta, l’ex presidente di Asi, società di servizi partecipata per il 40% dalla stessa Etra. L’accusa nei confronti dell'indagato è di istigazione alla corruzione: Targhetta avrebbe tentato di convincere Levorato a partecipare alla spartizione di profitti di quanto ottenuto con le proroghe degli appalti.
Nel frattempo, in data odierna, i sindaci dei Comuni dell'area vicentina soci di Etra hanno trasmesso un comunicato stampa, relativo alla sospensione delle deleghe al direttore generale Marco Bacchin, che pubblichiamo di seguito:

COMUNICATO

I sottoscritti sindaci, soci di ETRA S.p.A. dell’area vicentina, in merito alle recenti notizie di indagini giudiziarie che coinvolgono la società, esprimono preoccupazione circa l’onorabilità e l’operatività di una società pubblica che costituisce un patrimonio per i cittadini e che nei confronti dei quali gestisce servizi essenziali ossia il servizio idrico integrato e la raccolta-smaltimento rifiuti. Per queste ragioni i medesimi sindaci si sono ritrovati tempestivamente con i propri rappresentanti in Consiglio di Sorveglianza e in Consiglio di Gestione per approfondire la conoscenza della situazione.
Da questi abbiamo avuto ulteriori informazioni circa la scelta condivisa relativa alla revoca della procura gestoria all’ing. Bacchin, Direttore Generale della società: scelta cautelativa motivata dalle contestazioni di tipo contabile e scelta che, alla luce dei principi del rispetto e della fiducia nei confronti della Magistratura Contabile e della presunzione di innocenza, i sindaci ritengono essere opportuna e sufficiente in attesa di eventuali ulteriori sviluppi.

I sindaci dei Comuni di: Bassano del Grappa, Campolongo sul Brenta, Cartigliano, Cassola, Cismon del Grappa, Marostica, Mason Vicentino, Molvena, Mussolente, Nove, Pianezze, Pove del Grappa, Pozzoleone, Romano d’Ezzelino, Rosà, Rossano Veneto, San Nazario, Schiavon, Solagna, Tezze sul Brenta, Valstagna, Asiago, Conco, Enego, Foza, Gallio, Lusiana, Roana, Rotzo.

mercoledì 19 settembre 2018

STREAMING DEL CONSIGLIO COMUNALE SUL PARCHEGGIO INTERRATO "MILLEPINI"


Successivamente alla nostra interrogazione datata 11 luglio 2018  -
(https://siamoasiago.blogspot.com/2018/07/siamo-asiago-propone-delle-modifiche.html )    inerente le modalità di pubblicazione degli streaming dei Consigli Comunali di Asiago, abbiamo recuperato e condiviso qui sotto  il video del 26/01/2017;  in questa pubblicazione potrete ascoltare le varie dichiarazioni all'Odg  sulla finanza di progetto, per la realizzazione del parcheggio interrato dei "Millepini", da parte di tutti i rappresentanti dei Gruppi Consiliari.
-Al min. 10.18 la presentazione della delibera del Sindaco sulla Finanza del progetto,
-Al min. 20.18  dichiarazione del Consigliere Gatti,
-Al min  22.50  dichiarazione della nostra Capogruppo Dalle Ave Monica che riporta tutte le osservazioni e criticità secondo il nostro punto di vista con replica del Sindaco
-Al min 51.31 dichiarazione dell'Assessore Stefani

venerdì 10 agosto 2018

CIMITERO DI ASIAGO: VIDEOSORVEGLIANZA SI’, VIDEOSORVEGLIANZA NO. LE NOSTRE PROPOSTE

CIMITERO DI ASIAGO: VIDEOSORVEGLIANZA SI’, VIDEOSORVEGLIANZA NO.


Il cimitero di Asiago: da luogo di preghiera e riflessione a luogo dove vengono commessi reati.
Su questo presupposto, l’Amministrazione comunale ritiene di dover dotare il Camposanto di un sistema di videosorveglianza.
I reati commessi sarebbero diversi per numero (non si sa quale sia l’arco temporale di riferimento) e per natura, andando dal furto, al danneggiamento, fino al delitto denominato “vilipendio della memoria dei defunti”.

Il cimitero e la sua apertura notturna:


Il cimitero di Asiago non ha orari di apertura: è aperto di giorno ed è aperto di notte.
La regolamentazione dell’accesso al cimitero è rimasta invariata anche dopo gli ultimi “fatti gravi” di cui si è letto sulla stampa.
Quindi, anche nelle ore di buio l’accesso rimane libero, sebbene non vi sia alcun diritto di visita da garantire alla utenza.
Suona come un paradosso che ci si lamenti del verificarsi di “episodi non degni di una società civile” e di “gesti vili”, da scongiurare a mezzo della installazione dell’occhio digitale, quando le porte del cimitero rimangono aperte proprio durante l’orario notturno, quasi a garantire indisturbati quanto clandestini accessi.
Chi non intende il cimitero come luogo sacro e di preghiera e, comunque, voglia esternare le proprie idee con “modalità squallide”, certamente predilige il buio della notte al chiarore del giorno.


Le nostre proposte in merito

La videosorveglianza sul cimitero:

Alla videosorveglianza è riconosciuta una funzione deterrente e una funzione “reprimente” (non sempre efficace).
Sebbene il cimitero sia un luogo pubblico, la videosorveglianza agisce come una intromissione nella privacy della persone, particolarmente incisiva perché vengono in considerazione le libertà dell’individuo, quelle intime del culto dei defunti, della preghiera, della riflessione.
E della possibilità di esercitarle nell’anonimato.
In questo peculiare luogo, dunque, la videosorveglianza dovrebbe costituire la soluzione ultima, da adottare solo dopo che siano state adottate tutte le altre misure adottabili che non prevedono limitazioni così pesanti dei diritti individuali e collettivi.


1) L’abbattimento e regolazione delle fitte alberature del viale d’ingresso e del perimetro del cimitero, che permettono l’agire indisturbato di persone sospette o male intenzionate (tanto più di notte).
Gli alberi del viale del cimitero sono da sempre abbandonati a sé stessi, privati di qualsiasi forma di manutenzione necessaria. In particolare, la fitta alberatura lungo il viale dell’ingresso è poco consona alla dignità e al decoro del cimitero e costituisce pericolo all’incolumità delle persone, specie gli anziani, perché contribuisce alla formazione ed al mantenimento del ghiaccio nella stagione invernale (il transito lungo il viale alberato principale sarebbe consentito solo a piedi, per la presenza del divieto di transito agli automezzi).



La fitta boscaglia e la sua perfetta funzione oscurante sono da sempre un problema anche per i furti ai danni delle autovetture che lì vengono parcheggiate.
2) La predisposizione di un sistema di illuminazione notturna. Ci sembra sia un intervento imprescindibile per l’ingresso del cimitero, in termini di sicurezza e di decoro.
3) La regolamentazione degli orari di apertura del cimitero, con chiusura dei cancelli nelle ore notturne. Vietare l’accesso nelle ore notturne significa impedire azioni che di regola non vengono compiute alla luce del sole. Ci pare un provvedimento improcrastinabile.
4) La vigilanza. La presenza di personale di vigilanza infonderebbe un maggior senso di protezione e sicurezza nei visitatori del cimitero, specialmente nelle persone anziane (che sono anche le maggiori frequentatrici dei cimiteri).
5) La prevenzione si fa con l’informazione.
Sarebbe opportuno richiamare maggiormente l’attenzione dei visitatori sui comportamenti permessi e sui comportamenti vietati.
Il regolamento di polizia mortuaria potrebbe essere rivisto e migliorato.
In quest’ottica, il maggior effetto deterrente potrebbe derivare dalla indicazione dei comportamenti vietati e dalle relative sanzioni per le violazioni, in particolare per le sanzioni amministrative (se ed in quanto previste…).

Questi, a nostro parere, dovrebbero essere gli interventi da attuare preventivamente per il cimitero (salvo altri, s’intende), prima di giungere dover ricorrere agli apparati della videosorveglianza.
D’altro canto, non è stato reso noto l’importo della spesa in bilacio, anche solo indicativo, per il sistema di videosorveglianza (“auspico che le telecamere possano essere installate già entro la fine dell’estate”, dichiara il sindaco), ne per il rispetto del nuovo regolamento sulla privacy nei luoghi pubblici .
Nel conto vanno messe anche le spese di mantenimento, aggiornamento, riparazioni periodiche.
Riteniamo che le nostre proposte di interventi sopra indicati siano, non solo prioritarie, ma soprattutto finalizzate ad una maggior cura e rispetto alla sacralità di questo luogo.
In definitiva, un conto è video-sorvegliare un cassonetto delle immondizie per sanzionare condotte illecite di smaltimento dei rifiuti (videosorveglianza “settoriale” più volte auspicata, ma mai attuata nel nostro comune), un altro conto è videosorvegliare tutti coloro che si raccolgono al cimitero in preghiera, a causa di presunti atti offensivi, non così regolari e sistematici, magari nemmeno oggetto di querela alle Autorità preposte, ma solo “denunciati verbalmente” in municipio.