venerdì 6 febbraio 2015

6 Febbraio 2015 - La progettazione partecipata per lo sviluppo del futuro dell’altopiano dei sette comuni

6 Febbraio 2015 - La progettazione partecipata per lo sviluppo del futuro dell’altopiano dei sette comuni

Asiago, Teatro Millepini, ore 20,30 – Giulio Santagata, Marco Marcatili e Claudio Furini partecipano all’incontro organizzato dall’Unione Montana e la Conferenza dei Sindaci aperto a tutta la popolazione altopianese.
All'indomani della costituzione dell'Unione Montana è apparso subito chiaro a tutti che l'unico vero obiettivo che i Comuni volevano assegnare all' Unione era condividere una visione strategica a medio-lungo termine, identificare le risorse esistenti per costruire un processo di sviluppo, adottare un metodo in grado di coordinare i diversi strumenti di finanziamento accessibili per ottimizzare le risorse. Su questi tre cardini si basa il percorso che l’Unione Montana e la Conferenza dei Sindaci hanno avviato sin dall'estate coinvolgendo le forze economiche, le associazioni, gli imprenditori, le istituzioni scolastiche ed i singoli cittadini per l’elaborazione di una Strategia d’Area “Altopiano 2020”. Un nome direttamente collegato alla strategia “Europa 2020”, ovvero il piano decennale per la crescita e l’occupazione che l’Unione Europea ha varato nel 2010, con l’obiettivo di superare la crisi e creare le condizioni per una crescita intelligente, sostenibile e solidale. Concorrere al raggiungimento di tali obiettivi a livello locale rappresenta una grande opportunità per tradurre la visione strategica in interventi con ricadute su tutta l’area interessata. Ciò implica la necessità di definire precisamente gli obiettivi che si intendono raggiungere, i tempi necessari e le soluzioni da adottare per conseguirli. Scopo dell’evento è confrontarsi su questi temi e condividere le proposte da implementare nella Strategia d’Area.

lunedì 2 febbraio 2015

"Se dovete prenotare una visita, fatelo al Cup di Asiago"


Unione dei Comuni, questione ospedale, turismo... L'intervista di Monica Dalle Ave a "Cronache blu"

Monica Dalle Ave: “Dobbiamo cambiare radicalmente mentalita'”

Monica Dalle Ave, rappresentante in consiglio comunale del gruppo “SiAmo Asiago, insieme per l’Altopiano” mi ha gentilmente concesso questa intervista.
– Si parla spesso della necessita’ in Altopiano di unione dei Comuni. Purtroppo alle belle parole non sono poi seguiti fatti concreti. Perche’ a suo parere?
“Purtroppo non si è ancora formata in Altopiano una mentalità elastica, volta a realizzare progetti che vadano oltre i confini del proprio territorio. Sembra che gli amministratori temano di perdere la loro autonomia e il potere diretto sugli apparati e sul territorio. Inoltre, troppo spesso le decisioni vengono assunte più nell’ottica del beneficio individuale che in quella di “fare unione”. Personalmente, noto la forte volontà della Presidente dell’Unione dei Comuni di superare queste barriere. Ci vorrà del tempo, ma credo che, per forza di cose, si dovrà lavorare assieme e solo tale sinergia potrà recare beneficio al nostro territorio.
– Le battaglie da combattere sull’Altopiano sono tante: tra le piu’ urgenti quella relativa alla salvaguardia dell’ospedale. Quale e’ la sua previsione in prospettiva futura?
“La “questione ospedale”, se inizialmente è stata vista solo come una battaglia a scopo elettorale, alla lunga si è dimostrata reale e preoccupante. Ora è necessario attendere l’esito delle prossime elezioni regionali, vista la netta presa di posizione da parte del Presidente Zaia sull’argomento. Io ho maturato una mia idea al riguardo, ma la riservo per il post-elezioni di maggio. Al momento, mi limito ad osservare il susseguirsi degli eventi e resto in stand by… In ogni caso, posso dire che, a prescindere dall’esito delle consultazioni elettorali, non mancheremo di far sentire in maniera forte la nostra voce.
– La Regione ha praticamente bocciato l’Altopiano come località turistica primaria. Quali a suo avviso le responsabilità per questo mancato riconoscimento e quali le possibilita’ di un recupero?
“Il mancato riconoscimento del Consorzio Turistico Asiago 7 Comuni da parte della Regione rappresenta un’occasione persa per i settori primari dell’Altopiano e un fallimento per l’Unione dei Comuni. Anche in questo caso, ribadisco che si dovrà lavorare duramente allo scopo di cambiare radicalmente mentalità.
– In molti concordano sul fatto che il turismo sull’Altopiano sia in crisi. Lei e’ d’accordo e perche’?
“Credo che, in passato, non siano state fatte sufficienti analisi circa le potenzialità del nostro territorio. Attualmente, si sta tentando di muoversi in tal senso con l’ausilio della società di consulenza “Nomisma S.p.A.”. In particolare, la stessa, oltre ad aver già promosso alcuni incontri con noi amministratori, ha programmato per il prossimo 6 febbraio un incontro aperto alla popolazione, allo scopo di presentare il percorso intrapreso dall’Unione Montana e dalla Conferenza dei Sindaci per la definizione di una visione strategica e condivisa per lo sviluppo dell’Altopiano, stimolando, così, un confronto con le forze economiche, le associazioni, gli imprenditori, le istituzioni scolastiche ed i singoli cittadini. Spero che non si sia arrivati a tutto questo con un po’ troppo ritardo… E’ sufficiente percorrere la strada del Costo per imbattersi in pletore di stampa che dimostrano la mancanza di un logo identificativo che offra la vera identità del nostro Altopiano.
– Un suo bilancio sul lavoro svolta in questi primi mesi dalla nuova amministrazione…
“Non mi sembra siano stati raggiunti risultati eclatanti. Occorre tener presente che l’attuale Primo cittadino, già viceSindaco da dieci anni, rappresenta un’amministrazione che si pone in linea di continuità con la precedente, e ciò costituisce un’importante potenzialità in più. Tuttavia, ad esempio, un argomento di interesse pubblico come la gestione dei rifiuti, è stato semplicemente demandato alla Regione, nell’attesa dell’istituzione dei Consigli di bacino (previsti dalla legge regionale n. 52 del 2012), lasciando l’affido momentaneo del servizio ad Etra e scrollandosi, così, di dosso il problema.
g.t.

mercoledì 28 gennaio 2015

Nonostante le numerose segnalazioni, il microfono del Consigliere Monica Dalle Ave è ancora malfunzionante...


Dalle Ave Monica
Capogruppo  “SiAmo Asiago-Insieme per l’Altopiano”
Via Ebene 132
36012 Asiago (VI)
Cell 3469881617

Egr. Sig. Presidente del Consiglio
Rodeghiero Michela

Asiago li,   05/01/2014



Oggetto: impianto audio malfunzionante in sala consigliare.


     Con la presente tengo a ribadire quanto già comunicato a voce sul malfunzionamento dell’impianto audio presente in Sala Consigliare.

     A seguito poi di segnalazioni di alcuni cittadini ho ascoltato le registrazioni delle sedute e, come effettivamente comunicatomi, il microfono della mia postazione è praticamente inesistente.

     Nella speranza che venga posto rimedio a tutto ciò, anche in nome della trasparenza, porgo i miei più cordiali saluti.


Dalle Ave Monica

IMPIANTO FOTOVOLTAICO DEL PALAODEGAR: "SìAMO ASIAGO" VUOL VEDERCI CHIARO


giovedì 27 novembre 2014

interpellanza - interrogazione: il fotovoltaico dello stadio perde nel 2013 quasi 44.000 €


Dalle Ave Monica
Capogruppo della Lista “SìAmo Asiago - Insieme per l’Altopiano”
Via Ebene, 132
36012 Asiago (VI)
Cell: 3469881617
Mail: dalleave.monica62@tiscali.it   / dalleave.monica@gmail.com


Egr. Sig. Sindaco                                                                                                                                 
Gent. Sig.ra Presidente del Consiglio
Spettabile Giunta comunale


                       Sede Municipale della città di Asiago


Oggetto: interpellanza  - interrogazione.
              
Premesso che:
  • Con DETERMINAZIONE N. 145 DEL 29-10-2014 Oggetto: INCARICO STUDIO LEGALE AVV. DARIO MENEGUZZO AVVIO AZIONE GIUDIZIARIA CONTRO TERMOSANITARIA TRENTIN MARINO SRL PER RECUPERO DANNI MANCATA PRODUZIONE IMPIANTO FOTOVOLTAICO INVERNO 2013   CIG.ZF61174A5B,  Il Responsabile del Servizio dott. COSTANTINI STEFANO accerta che:
    • “Durante i primi mesi del 2013, conseguentemente alle nevicate invernali, l’impianto è stato considerevolmente danneggiato, con conseguente consistente mancata produzione di energia elettrica, e quindi mancato introito dovuto a mancato risparmio per l’energia non auto consumata e mancato riconoscimento dell’incentivo su tutta l’energia prodotta;I danni diretti e la mancata produzione sono stati contestati alla ditta esecutrice, appena è stato possibile accedere alla copertura in sicurezza, una volta riscontrata l’entità e la causa degli stessi.Nonostante i ripetuti solleciti e richieste la ditta Termosanitaria Trentin srl ha continuato a non riconoscere le proprie responsabilità, e pur provvedendo in tempi non brevi a ripristinare l’impianto, continuando altresì a negare ogni addebito in ordine alla mancata produzione, quantificata, come da comunicazioni intercorse in € 43.770,00.” DETERMINA:  “di impegnare la somma di € 7.612,80 quale compenso al professionista per l’attività di cui al punto precedente,  con imputazione al bilancio 2014 - Cap. 1086/0, imp. 763.;

  • Con DETERMINAZIONE N. 146 DEL 04-11-2014 Oggetto: MODIFICA INCARICO STUDIO LEGALE AVV. DARIO MENEGUZZO AVVIO AZIONE GIUDIZIARIA CONTRO TERMOSANITARIA TRENTIN MARINO SRL PER RECUPERO DANNI MANCATA PRODUZIONE IMPIANTO FOTOVOLTAICO INVERNO 2013 IN COSTITUZIONE IN GIUDIZIO NEL RICORSO PER ACCERTAMENTO TECNICO PREVENTIVO   CIG.ZF61174A5B, Il Responsabile del Servizio dott. COSTANTINI STEFANO accerta  che:
    • Durante i primi mesi del 2013, conseguentemente alle nevicate invernali, l’impianto è stato considerevolmente danneggiato, con conseguente consistente mancata produzione di energia elettrica, e quindi mancato introito dovuto a mancato risparmio per l’energia non auto consumata e mancato riconoscimento dell’incentivo su tutta l’energia prodotta;” DETERMINA: “di ridurre la somma precedentemente impegnata pari a € 7.612,80, di € 5.075,20, portandola a € 2.537,60, quale compenso al professionista per l’attività di cui al punto precedente, già imputata al bilancio 2014 - Cap. 1086/0, imp. 763.”;

  • come risulta da varie dichiarazioni riportate dalla stampa la precedente amministrazione ha sostenuto che l'impianto fotovoltaico allo stadio avrebbe rappresentato una grande risorsa per il nostro Comune (vedi “Giornale di Vicenza” del 25.04.2014 “Comune, eredità di 34 milioni - Il sindaco  Andrea Gios: «A chi verrà dopo di me lascio opere importanti: teatro Millepini, casa di riposo, impianto fotovoltaico sullo stadio» Secondo un passo dell’articolo, si tratta di un' “Opera che sta restituendo un centinaio di migliaia di euro l'anno al Comune, permettendo anche una maggior capacità di spesa, è l'impianto fotovoltaico sul  tetto dello stadio al costo di 939.000 euro”);
  • detto impianto fotovoltaico fu finanziato completamente con fondi propri, in maggior parte provenienti dalla vendita di un piano della “Casa di Riposo di Asiago”;
  • l'estesa superficie dei pannelli fotovoltaici abbisogna di costante opera di pulizia dalle neve a mano invernali in caso di grandi nevicate e che la neve e il gelo possono causare danni ai pannelli fotovoltaici, soprattutto in ragione della particolare conformazione del tetto, costituito da più falde per ogni versante;
  • ad oggi, i costi non sono ancora stati rilevati in un “centro di costo” dell’impianto.

Premesso ulteriormente che
  • durante la seduta consigliare del  28/10/2014, nel corso dell'esame della delibera di cui al punto dell’ordine del giorno n. 3  - “7°   Variazione di bilancio” (inerente le maggiori spese per utenze), le richieste della sottoscritta di spiegazioni sull’impianto fotovoltaico in questione, per quanto riguarda la sua resa effettiva, non ha trovato soddisfazione;
  • nella stessa seduta del consiglio comunale del 28/10/2014, ha portato all'attenzione dell’amministrazione di Asiago i possibili effetti del c.d. “decreto spalmaincentivi” (Decreto Legge 24 giugno 2014 n. 91), il quale ha rimodulato gli incentivi (erogazione in 24 anni, anziché nei 20 anni previsti in precedenza) e le tariffe sui grandi impianti di potenza superiore a 200 KW, come quello in questione e lo stesso impianto presso la c.d. “Cattedra” in Comune di Roana;
  • la copertura dello stadio del ghiaccio è in condizioni visibilmente non buone e bisognevole di manutenzione.  

Considerato che:
  • Si osserva che tra la determinazione n° 145 e 146 non vi è la completa citazione della “…mancata produzione, quantificata, come da comunicazioni intercorse in € 43.770,00.”;
  • con il decreto “spalmaincentivi” vi è una ulteriore riduzione dell’incentivo dell’8%  e della  tariffa da commisurare in funzione dell’autoconsumo dell’impianto (quantificabile nella migliore ipotesi  ed a paragone di impianti con le medesime caratteristiche, in una riduzione del 25% delle entrate);
  • sembra il decreto, di cui sopra, produrrà i suoi effetti a partire dal 2015, a meno di “ribaltoni” in sede giudiziaria;
  • ad oggi non ci è dato di conoscere il reale bilancio “con metodo analitico del centro di costo” dell’impianto fotovoltaico sullo stadio di Asiago;
  • ad oggi non ci è dato nemmeno di conoscere se l'amministrazione asiaghese abbia proposto o intenda proporre un'eventuale impugnativa del provvedimento “spalmaincentivi” citato, alla stregua di quanto fatto dall'Istituto Europeo per le politiche della Montagna – IEPM;
  • ad oggi non risulta rilevata in bilancio, secondo il criterio della prudenza, la mancata produzione di energia per l'equivalente monetario euro 43.770,00;
  • ad oggi non risultano rilevati in bilancio, secondo il criterio della prudenza, nemmeno i nuovi dati contabili conseguenti al decreto “spalmaincentivi”;
  • il gruppo consiliare “SìAmo Asiago - Insieme per l’Altopiano”, all'epoca della discussione sull'adozione della delibera di consiliare di realizzazione dell'impianto fotovoltaico sullo stadio del ghiaccio aveva sollevato seri e fondati dubbi sull'opportunità di tale impianto, sia dal punto di vista della resa, sia dal punto di vista della idoneità allo scopo del tetto dello stadio del ghiaccio, sia, non di meno, dal punto di vista della scelta di politica finanziaria, perché a discapito di altre strutture indispensabili, di cui il Comune di Asiago risulta fortemente carente;
  • l'amministrazione nulla ha comunicato nella seduta consiliare del 28/10/2014 citata in merito alla propria intenzione di rivendicare il risarcimento dei danni nei confronti dell'impresa appaltatrice dell'impianto fotovoltaico, Termosanitaria Trentin Marino Srl per le ragioni sopra riportate, pur avendone già piena coscienza e conoscienza;

Per tutto quanto sopra premesso e considerato, la sottoscritta Dalle Ave Monica, Capogruppo della lista SìAmo Asiago – Insieme per l'Altopiano, chiede che il sindaco e la giunta comunale:
  • chiariscano le incongruenze  sopra rilevate;
  • attivino un “centro di costo” per l’impianto fotovoltaico, in  relazione anche ai costi energetici dello stadio del ghiaccio e ai costi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, implicati dall'impianto fotovoltaico;
  • riferiscano sulle modifiche al bilancio conseguenti agli aspetti qui evidenziati;
  • dicano se sia intenzione di questa amministrazione di opporre il provvedimento di cui al Decreto Legge n. 91 del 24-06-2014 e successive modifiche ed integrazioni;
  • precisino se lo stato della copertura dello stadio Hodegar sia oggetto di costante monitoraggio e a quando risalga l'ultima ispezione;
  • enuncino se siano previsti lavori di manutenzione ordinaria e/o straordinaria del tetto dello stadio dell’Hodegar e della sua parte interna e quali siano i tempi previsti per la loro esecuzione;
  • prestino maggiore puntualità e trasparenza nelle comunicazioni da rendere note al consiglio comunale, specialmente per quanto riguarda iniziative giudiziarie e simili e, comunque, gli argomenti di maggiore interesse e con implicazioni economiche.
Asiago, 21/11/2014
Dalle Ave Monica
Lista “SìAmo Asiago – Insieme per l'Altopiano”           

giovedì 23 ottobre 2014

CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE 28/10/2014

CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Prot.n. 13879 Asiago li,22.10.2014
A TUTTI I CITTADINI
La S.V. è invitata all’ Adunanza del Consiglio Comunale riunito in sessione Straordinaria il giorno Martedì 28-10-14 alle ore 20:00 presso la Sala Consiliare del Comune di Asiago.
La seconda convocazione è fissata per il giorno 29-10-14 alle ore 20:00, nello stesso luogo.
L’ordine del giorno della suddetta Adunanza Consiliare è il seguente:
  1. APPROVAZIONE VERBALI SEDUTA CONSILIARE DEL 30.09.2014.
  2. RATIFICA DELIBERAZIONE DI G.C. N. 142 DEL 09.09.2014 AD OGGETTO: "APPROVAZIONE PROGETTO DEFINITIVO ESECUTIVO DEI LAVORI DI REALIZZAZIONE DEL PARCO GIOCHI RIGONI DI SOTTO.6^ VARIAZIONE AL BILANCIO";
  3. 7^ VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE PER L'ESERCIZIO 2014;
  4. INTEGRAZIONE AL PIANO DELLE ALIENAZIONI E VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI ANNI 2014-15-16 APPROVATO CON DEL. C.C. N. 55 DEL 27.12.2013;
  5. RICHIESTA MUTAMENTO DESTINAZIONE TERRENI USO CIVICO. AREA SPORTIVA-RICREATIVA INVERNALE “VAL FORMICA” IMPIANTO SEGGIOVIARIO “VAL FORMICA-ASIAGO 2000”, RELATIVE PISTE DA DISCESA. LOC. LARICI, SOCIETA’ CIMA LARICI S.r.l.;
  6. APPROVAZIONE REGOLAMENTO COMUNALE SUI COMITATI DI CONTRADA E DELLA FRAZIONE SASSO;
  7. ISTITUZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI. APPROVAZIONE REGOLAMENTO;
  8. SERVIZIO GESTIONE RIFIUTI - INDIZIONE GARA D'APPALTO.
f.to IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
-dr.ssa Michela Rodeghiero 

lunedì 6 ottobre 2014

Interpellanza- interrogazione su gara d'appalto servizio di "raccolta rifiuti" affidato ad Etra Spa

Oggetto: interpellanza- interrogazione .

 Faccio seguito a dichiarazioni del Sig. Sindaco che in più occasioni ha affermato la necessità di

effettuare una gara di appalto per il servizio di raccolta rifiuti ad Asiago interpretando, peraltro, una buona

parte di volontà popolare.

 Considerato che:

- il servizio attuale è affidato “in house” ad Etra Spa e scade a dicembre 2014;

- che il Comune di Asiago è socio di tale società;

- che il Sindaco rappresenta tale comune e pertanto deve essere garante degli interessi dei cittadini

asiaghesi;

- che tali servizi, risultanti da perizie, hanno tariffa più alta rispetto gli altri comuni dell’Altopiano;

- che è d ‘obbligo spiegare ai cittadini che se il servizio rifiuti alla data di scadenza 2014 venisse rinnovato ad

Etra Spa la durata dello stesso sarebbe sino all’anno 2033;

- che aprire una gara di appalto sarebbe di utilità per i nostri concittadini al fine di una miglior valutazione

costi/benefici ;

- che è stata promossa una raccolta firme per proporre una petizione in merito anche dal Sig.Dal Santo

Giovanni

 Che vista la prossima scadenza di dicembre 2014 non si sia già molto in ritardo nell’affrontare tale appalto

e quali siano gli intendimenti con cui il Sig. Sindaco e gli Assessori di competenza in materia si prefiggano

per affrontare tale situazione.

Dalle Ave Monica