giovedì 28 luglio 2016

Consiglio dell'Unione che avrà luogo in seduta pubblica Giovedi' 28 luglio 2016 alle ore 20,45 in seconda convocazione



 
Presso la " Sala della Reggenza"     dell'Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni, per trattare il seguente o.d.g.:

1.      Presa d'atto nomina nuovi Consiglieri da parte del Comune di Rotzo
2.      Elezione  del Presidente  del Consiglio.
3.      Lettura ed approvazione  verbali seduta precedente.
4.      Comunicazione nomina Giunta dell'Unione Montana.
5.      Approvazione  del  rendiconto  della gestione  anno 2015
6.      Variazione  al  Bilancio  pluriennale 2016-2018.
7.      L. 97/94 - art. 2 - Modifica programma annuale operativo - Anno 2012.
8.      Salvaguardia equilibri di bilancio - art. 193 del Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
9.      Approvazione Convenzione con il Comune di Asiago per l'utilizzo della strada di accesso all'ecocentro comunale.
10.   1O) Comunicazione in merito al Rappresentante dell'Unione Montana nella strategia nazionale  " Aree Interne".

lunedì 6 giugno 2016

RIFIUTI : IVA INCASSATA INDEBITAMENTE DAL FISCO!


Padova Oggi, 31-05-2016


Iva sui rifiuti: Etra chiede la restituzione all'erario
“Etra ha inviato una lettera all'Agenzia delle Entrate, direzione provinciale di Vicenza, chiedendo di ottenere il rimborso dell'IVA versata negli anni tra il 2006 e il 2015, dopo averla percepita a sua volta dai cittadini per il servizio di igiene ambientale. La restituzione dell'indebito incassato dall'Agenzia prevede una cifra totale che sfiora i 40 milioni di euro.
È l'azione che dovrebbe fare finalmente chiarezza su una questione divenuta socialmente sempre più rilevante, per la vastità del numero di persone interessate e per l'ingente quantità di denaro coinvolta.
Tariffa o tributo? È questa la querelle intorno a cui si dipana lo scontro ormai in atto tra enti, istituzioni e cittadini riguardo all'Iva sui rifiuti. L'Iva al 10% è sempre stata calcolata nella bolletta dei servizi di igiene ambientale, sia sotto il regime di pagamento in Tia, fino al 2012, sia poi in Tari. È vero che ha spesso suscitato perplessità, ma è anche vero che tutte le aziende italiane che gestiscono la raccolta dei rifiuti l'hanno applicata, versandola poi di conseguenza all'Erario.
Da anni, singoli o gruppi di cittadini, appoggiati da associazioni che assistono i consumatori, hanno avviato richieste di rimborso alle aziende esercenti il servizio, dando il via a ricorsi giurisdizionali che hanno avuto come esito diversi pareri, fino alla recente sentenza della Corte di Cassazione, che, a sezioni riunite, il 15 marzo scorso ha sancito: "L'IVA sui rifiuti è illegittima".
Ma quell'Iva è già stata versata nelle casse dello Stato, il quale non ha mai fatto notare irregolarità a riguardo, anzi, alle richieste di chiarimenti presentate da Etra, ha sempre confermato che la società era obbligata a richiedere l'imposta agli utenti per procedere a versarla all'Erario. E quindi ora Etra chiede proprio a quelle casse di riavere indietro gli importi, trattandosi di indebiti incassi, per poterli restituire ai suoi clienti.
Impalcatura sul piano legale
Etra è attualmente incaricata della riscossione della tariffa relativa ai servizi di raccolta e smaltimento rifiuti in 48 comuni delle province di Padova e Vicenza, servizi a fronte dei quali viene emessa regolare fattura. Secondo il DL 78/2010 l'imposta è stata applicata, in quanto "la natura della tariffa ivi prevista non è tributaria". Di avviso diametralmente opposto la sentenza della Corte di Cassazione del marzo scorso, secondo cui la tariffa di igiene ambientale non sarebbe assoggettabile ad Iva, poiché qualificabile in senso lato come tributo. Il cittadino contribuente, però, non può rivalersi per il rimborso sullo Stato, perché, in quanto consumatore finale, può agire solo sul prestatore del servizio, mentre quest'ultimo è legittimato a pretendere il rimborso dall'amministrazione finanziaria.
Ora, Etra chiede la restituzione degli importi, a tutela della legittimità della propria condotta, dei propri Soci e dei contribuenti/utenti.
Secondo recenti calcoli il Fisco dovrebbe fronteggiare rimborsi per circa un miliardo di euro a milioni di famiglie italiane che hanno pagato l'Iva a partire dal 1999, anno in cui venne istituita la Tia (le attività economiche che hanno già potuto detrarla dovrebbero risultare escluse dalla restituzione). Per ogni utente si tratta di importi contenuti, ma quegli stessi importi sommati formano una cifra davvero ingente. Per Etra soltanto, il calcolo assomma esattamente a 39.807.409,56 euro.

Ora si attende la replica dell'Agenzia delle Entrate, per decidere i passi futuri.”

Questo è quanto si è letto su uno degli articoli usciti in merito all’IVA incassata indebitamente dal fisco

Ma chiediamo:

- SARA’ ETRA CHE AIUTERA’ L’UTENZA IN DETTO RECUPERO?
- CHI SI FARA’ CARICO DI ONERI E SPESE PER LA RICHIESTA DEL RIMBORSO          (Visto che si dovrà ricorrere al Giudice di Pace o davanti alla Commissione Tributaria?)

https://etraspa-share.4me.it/content/?id=522f2e17-e6fb-429d-8f5f-9145adc87cab&pkey=A2LcEN